Qui sotto sono elencate le esportazioni dall’Italia che risultano in negativo nella bilancia commerciale, ovvero che mostrano deficit nel bilancio degli scambi, per cui le importazioni superano le esportazioni.

 

  1. Petrolio: -36,5 miliardi di dollari (calo del -57.1% a partire dal 2011)
  2. Prodotti chimici organici: -7.4 miliardi (calo del -31.5%)
  3. Ferro e acciaio: -5.8 miliardi (calo del -28.9%)
  4. Equipaggiamento elettronico: -4 miliardi (calo del -70.6%)
  5. Pesce: -3.8 miliardi (calo del -12%)
  6. Rame: -2.8 miliardi (calo del -45.9%)
  7. Carne: -2.7 miliardi (calo del -30.5%)
  8. Legno: -2.3 miliardi (calo del -36.3%)
  9. Cereali: -2.3 miliardi (calo del -23.1%)
  10. Grassi e oli animali e vegetali: -2.1 miliardi (rialzo del 14.7%)

 

CENTINAIA DI OPPORTUNITA' ESTIVE IN TUTTA ITALIA!

 

L’Italia ha un’esportazione netta altamente negativa, soprattutto per quel che riguarda carburanti fossili e in modo particolare petrolio greggio e carbone.

Questi deficit indicano chiaramente gli svantaggi competitivi dell’Italia nel mercato dell’energia, ma rappresentano anche delle opportunità chiave per l’Italia al fine di migliorare la propria posizione nell’economia globale, attraverso innovazioni nel campo delle fonti di energia alternativa.